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Congresso Lega, striscioni contro Salvini a Bergamo e provincia: "Basta cerchi magici. Garavaglia segretario"

2 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 giorno fa

Nottata di striscioni identitari nella bergamasca. "Congresso farsa, il Nord non fa la comparsa", "Fontana, Romeo e Garavaglia: il Nord vi ringrazia".

Il più gettonato: "Garavaglia segretario"



Doveva essere un tranquillo lunedì sera in casa Lega. Dopo il rilancio del ddl anti-maranza da parte del segretario (uscente e probabilmente rientrante) Matteo Salvini, e l'adunata in centro a Milano per contestare il sindaco Giuseppe Sala sugli scontri in città, tutto ci si aspettava tranne che nella notte spuntassero striscioni à gogo per contestare la segreteria. E, invece, come spesso succede, i colpi di scena sorprendono il Carroccio.



Nella serata tra il 19 e il 20 ottobre, a pochi giorni dal congresso fissato per il 24-25, militanti leghisti della bergamasca e zone limitrofe hanno affisso numerosi striscioni su cavalcavia e incroci stradali. Il filo conduttore è uno solo: il congresso voluto dal segretario Matteo Salvini è strumentale e, quindi, aperto sostegno all'unico sfidante Massimo Garavaglia. Senza dimenticare il plauso al governatore lombardo Attilio Fontana e al segretario regionale Massimiliano Romeo, apripista della critica alla gestione del partito la scorsa estate.


"Garavaglia, la forza della libertà", si legge su una provinciale. E ancora, "Basta cerchi magici, Garavaglia segretario", leitmotiv ripreso anche dalle parti della Valcalepio: "Garavaglia segretario".


A finire sotto accusa è proprio l'entourage di Matteo Salvini, definito a più riprese "Cerchio Magico". A Cene, in Val Seriana, l'emblematica scritta: "Fóra di ball!". Ironia (contraddittoria) della sorte, l'espressione "cerchio magico" era stata usata in passato proprio per indicare il giro di fedelissimi del fondatore Umberto Bossi, al quale gli autori degli striscioni (ignoti o quasi) sembrano richiamarsi. Non a caso, a Clusone, sopra un viadotto, la scritta in verde su un drappo bianco recita testualmente: "Nord libero, via da Roma".



"Congresso farsa, il Nord non fa la comparsa", è invece la scritta comparsa su un sottopasso a Bergamo città, a sottolineare il malumore per l'assise milanese convocata da Salvini.


Mancano pochi giorni al congresso (non si ha ancora l'ufficialità della candidatura di Massimo Garavaglia, causa firme mancanti), ma il clima si scalda ogni giorno di più.


Il senatore di Cuggiono infatti sta cercando le firme per ufficializzare la sua candidatura, firme che (stando a quanto si dice nel partito) fanno fatica ad arrivare per il clima di paura che si sta creando dentro il Carroccio. In tanti che vorrebbero sottoscrivere il sostegno allo sfidante di Salvini temono ritorsioni da parte dei salviniani.



Perché, sebbene il risultato che uscirà dai corridoi dell'Allianz MiCo di Milano paia scontato, più incerte sembrano le conseguenze delle intemperanze interne alla Lega. Quanto sarà disposto Salvini a sopportare le persistenti e sempre più palesi fronde interne? Numericamente contano poco, si dirà, ma in quanto a striscioni sembrano avere chilometri di cose da dire.








 
 
 

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