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Dal premio Carlton di Cannes a Vannacci: Barboni tra gala blindati, diplomazia e limoni per strada




C'è chi entra in politica dopo una vita da amministratore locale. Chi dopo anni di militanza. E poi c'è Giuseppe Barboni, che sembra uscito da una sceneggiatura scritta da uno che ha visto troppi film di James Bond e troppi reel motivazionali su Instagram.


L'ultimo capitolo della saga vede Barboni premiato al Carlton di Cannes, descritto come uno dei luoghi più esclusivi, blindati e inaccessibili del pianeta. Talmente blindato che, leggendo il comunicato, viene il dubbio che per entrare servano tre impronte digitali, un campione di DNA e il consenso scritto di Elon Musk.


Ma il premio è solo l'inizio.

Perché Barboni non è un semplice imprenditore. No. È contemporaneamente filantropo, businessman geniale, latin lover, esperto di relazioni internazionali ed eroe d'azione e neo vannacciano. Una specie di Bruce Wayne della Riviera delle Palme.

Secondo il racconto ufficiale, avrebbe persino salvato un miliardario armeno dall'assalto di quattro criminali. Una scena che, a leggerla, sembra l'inizio di un film con Jason Statham. Mancano solo le esplosioni sullo sfondo e la colonna sonora di Hans Zimmer. Pensate che, per chi non ci crede, c'è pure un video dove si vede lui sopra un nord africano che aveva appena tentato di derubare questo imprenditore a Cannes

Del resto il personaggio è coerente. Sui social Barboni alterna contenuti da imprenditore globale a video in cui si riprende mentre approccia e bacia ragazze conosciute per strada. Una strategia comunicativa che qualcuno potrebbe definire originale: metà benefattore internazionale, metà tronista in libera uscita.


L'amore per il Generale

Ora però c'è la politica. E qui la questione diventa interessante.

Perché Barboni è iscritto a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, il generale che sta costruendo una nuova casa per la destra identitaria italiana. Un partito che punta molto sui personaggi forti e, come dice lo stesso Vannacci, sulla feccia e sugli scarti. Ora, noi non sappiamo se Giuseppe Barboni si ritrova in questa descrizione ma una cosa è certa: da ex militare anche lui si è ritrovato nella famiglia del generale


E in questo senso Barboni sembra il candidato perfetto: il filantropo che frequenta miliardari, il salvatore di uomini d'affari armeni, il latin lover da social network e il manager del lusso.

In fondo Vannacci parla spesso dell'uomo forte. Barboni sembra aver scelto una strada diversa: quella dell'uomo totale. Una figura capace, nello stesso pomeriggio, di salvare un miliardario, ricevere un premio internazionale, stringere relazioni diplomatiche e limonare una sconosciuta davanti alla telecamera. Se non altro, nel panorama politico italiano, è un curriculum difficile da battere.

 
 
 

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