Giambruno all’iftar di Saronno: moschea, Mediaset e Medio Oriente nella serata surreale dell’ex di Meloni
- The Journalai
- 2 mar
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Sabato 28 febbraio a Saronno si è svolto il 7° iftar con la cittadinanza, serata di dialogo interreligioso organizzata dal Centro Culturale Islamico locale, un momento di condivisione tra comunità e cittadini e un’occasione per rompere il digiuno del Ramadan insieme.
Ma l’attenzione mediatica non è stata catturata tanto dal cous cous quanto da una coppia non proprio ordinaria: tra gli ospiti infatti c’erano Monica Bertini, volto noto di Sport Mediaset e altre trasmissioni, e Andrea Giambruno, giornalista ed ex della premier Giorgia Meloni.
Stando a quanto raccontano varie fonti, i due avrebbero una tresca dentro Mediaset, e l'ex first gentleman avrebbe accompagnato la dottoressa Bertini all'evento.
Il fatto che Giambruno – separatosi da Giorgia nell’ottobre 2023 – si sia ritrovato tra imam, politici locali e rappresentanti religiosi ha fornito ai social un copione perfetto per battute, meme e colonnine da bar. Dopo tutto, non capita tutti i giorni di vedere chi fino a pochi anni fa compariva nei retroscena di Palazzo Chigi seduto tra piatti di harira e dolma.
E così mentre in Iran sono in corso i bombardamenti che hanno portato alla morte del leader supremo Khamenei, Giambruno ha preso la parola all’iftar lanciando un appello alla pace e al dialogo.

Il contrasto tra un evento di apertura culturale e la drammaticità della cronaca internazionale rende la scena tutta un po’ surreale: sui social qualcuno si è chiesto se la sua presenza potesse essere la trama di un episodio di Black Mirror, con ex figure istituzionali sedute a tavola in moschea mentre sui telegiornali di tutto il mondo rimbalzano notizie di crisi geopolitiche e conflitti in Medio Oriente.
E se l’iftar – come da tradizione – dovrebbe essere un momento di condivisione e abbattimento dei confini, l’immagine dell’ex “first companion” in un contesto così variegato è servita più di una battuta che di un sermone. Forse è proprio questo il punto: l’Italia riesce sempre a trasformare un’occasione di dialogo interculturale in un episodio degno di un late show politico-sentimentale.

Morale della serata? Tra piatti condivisi e appelli alla pace, resta la sensazione che nel nostro paese una cena comunitaria possa diventare, con la rapidità con cui si spengono le luci dell’iftar, un cold open perfetto per qualsiasi talk show domenicale. In fondo, se l’ironia è la spezia dell’integrazione, quella sera ce n’era a volontà.




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