Salvini incontra Zaia, Fontana e Fedriga: cosa hanno risolto? La risposta è scontata

Alla fine si sono incontrati. Salvini, Fontana, Fedriga, Fugatti e Zaia. E dopo settimane di tensioni, richieste di collegialità, malumori e minacce più o meno velate, la montagna ha partorito il comunicato: «Clima di assoluta collaborazione».
Che, tradotto dal leghese diplomatico, significa: non abbiamo risolto niente..
Sul tavolo resta tutto: più peso ai territori, maggiore collegialità, il ruolo del Nord e soprattutto la questione Romeo. Il problema è che Salvini vuole arrivare a Pontida senza trasformare il pratone in un congresso con effetti speciali. Quindi per ora tutti uniti, tutti compatti, tutti d’accordo. Su cosa, esattamente, non è chiarissimo.
E i governatori? Secondo i retroscena che circolano nella Lega, Zaia e Fedriga avrebbero tenuto una linea molto prudente, lasciando parecchio delusi i ribelli. Più combattivo, invece, Maurizio Fugatti. Fontana, uscito dall’incontro tutt’altro che rinfrancato, continua però a lavorare alla sua carta estrema: l’associazione interna per raccogliere i malpancisti del Nord.
Una specie di Lega dentro la Lega. Perché evidentemente una sola Lega, in questo momento, era troppo semplice.

La vera domanda ora è chi aderirà. E soprattutto se arriverà Giancarlo Giorgetti: perché con lui dentro, l’associazione avrebbe tutt’altro peso e potrebbe diventare anche uno scudo politico per chi teme le conseguenze della guerra interna. Il problema è che Giorgetti tende sempre a farsi i cazzi suoi, come direbbe Cavour, quindi convincerlo non sarà facile.
Intanto Salvini prende tempo e mette Pontida in sicurezza. La resa dei conti è rinviata. Romeo resta sotto osservazione e il suo posto da capogruppo al Senato continua a traballare. Ma se succederà qualcosa sarà comunque dopo Pontida.
Insomma, pace fatta? Macché. È solo la versione leghista del “ci sentiamo dopo Pontida”.
E il 20 settembre si vedrà tutto: chi salirà sul palco, chi parlerà, quanto spazio avrà Romeo e come reagiranno i militanti al ricordo che verrà fatto per omaggiare il fondatore Umberto Bossi.




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